buzzoole code Mammalupo

giovedì 8 dicembre 2016

CHE COSA E' SUCCESSO A GILMORE GIRLS?

Ci siamo, la tanto attesa è finita, le ragazze sono tornate.
Abbiamo aspettato per ben 10 anni questa stagione, diciamo che ce l'hanno fatta sudare.
Ne è valsa la pena?

Forse no.

Ho passato tutta la mia adolescenza in loro compagnia, e ancora adesso le ragazze sono nel mio cuore; ogni volta che rivedo le vecchie puntate, ritorno la, nella mia cameretta, a sognare con loro.

Aspettavo con trepidazione questo ritorno che mi sono sparata le sei ore della serie una dietro l'altra.

ATTENZIONE, DA QUA IN POI CONTIENE SPOILER!
SIETE AVVISATE!



Peccato che, sono rimasta leggermente delusa dalla nuova stagione.

Mi sono mancati tutti, perciò mi ha fatto piacere vedere a che punto erano. 
C'è stato un escursus su tutti i vari personaggi della serie, e noto che il tempo non passa, e hanno fatto tutti un patto con il diavolo ( tranne che il marito di Lane!).

Non vedevo l'ora di passeggiare per le strade di Stars Hollow, con il suo gazebo, il locale di Luke, la scuola di Babette e tutto il resto.
Come mi sono mancati gli interminabili discorsi tra Rory e Lorelai, e mi ero quasi dimenticata di quanto parlassero velocemente, e le quantità di caffè e cibo che ingurgitano.

Mi è mancata Lorelai, così forte e stravagante, con i suoi modi strampalati di vivere, come se avesse sempre 16 anni, e il suo guardaroba assurdo.
Ho sempre ammirato il suo essere indipendente, fare le cose, non semplicemente perché è giusto così, ma solo perché dettato dal suo cuore



Per questo mi è sempre piaciuta questa serie, perché era diversa, e aveva un messaggio diverso dal solito. 
Lei a 16 anni ha deciso di andarsene da casa, cercarsi un lavoro e crescere da sola sua figlia.
E dove è arrivata? Si è rimboccata le maniche ed è riuscita nei suoi sogni.
Ha cercato di insegnare la stessa cosa a Rory, e per come era finita la vecchia serie, mi aveva fatto alzare dalla sedia e applaudire
Perché lei ha messo davanti la sua libertà e indipendenza, perché voleva realizzarsi prima come donna, prima di diventare moglie di qualcuno.
Per quanto abbia amato Logan e ci sia rimasta male che sia finita così, quando si poteva anche aspettare, sono stata molto contenta della sua scelta.
Mi ha fatto capire che finalmente ha capito la madre, e anche lei si è dimostrata tale.

E invece.

A parte la trama, che è stata inconcludente, non mi ha raccontato nulla, solo un contorno di cose, per arrivare alle ultime 4 parole.

Ritroviamo Rory che è in crisi con la sua carriera, debole, che non sa cosa fare nella sua esistenza.
Rappresenta in pieno la crisi giovanili di questo periodo, tante aspettative, pochi risultati, sconforto.
Inoltre fa da concubina al suo ex, che le aveva chiesto di sposare, ma che per sua scelta professionale, per realizzarsi, aveva rifiutato, il quale è fidanzato con una ereditiera, che deve sposare per ' scelta dinastica'.

Che cavolo stai facendo?
Non ci piace per nulla!

E tutta quella lotta per l'indipendenza, dove è finita? Tutti i tuoi sforzi per realizzarti? 
Cosa ti ha insegnato tua madre?
Non mi piace come hanno sviluppato il personaggio. Doveva essere diverso.

Per quanto Rori sia sempre stata lagnosa e viziata, è sempre figlia di sua madre e sembrava seguire egregiamente le sue orme. 
La serie era diversa, aveva un messaggio diverso, un bel messaggio, di realizzazione femminile, di sogni, che una donna può essere altro oltre che moglie e madre, e che può non dover rinunciare alla sua carriera per amore.

Così va tutto a quel paese.

Alla fine si ritrova incinta, con totale sconcerto della madre, che ha faticato tanto perché sua figlia avesse il meglio, che capisse che da sola poteva fare quello che voleva, senza bisogno necessariamente di un uomo.

Ora non ha un lavoro, non ha un ragazzo, ed è incinta.
Non doveva andare così, come sempre nella vita.

Inoltre deve farsi 'salvare' da un ragazzo, alias Jess ( che, da come la guarda, lascia trapelare i suoi sentimenti), che gli da l'idea di scrivere un libro su di lei e sua madre. 
Cioè, ci voleva tanto a capire che, in un momento di crisi, fosse il caso di buttarsi in un progetto del genere? 

In compenso ho apprezzato moltissimo l'evoluzione di Emily, che, per quanto mi sia sempre stata sulle palle, ora che si ritrova vedova, ha una crisi esistenziale, e si rivela per quella che è!
Per 50 anni è stata la moglie di Richard, ed ora si ritrova a fare le cose da sola, senza la sua spalla.
Ma nonostante tutto riesce a venirne fuori: capisce che lei è Emily, e può fare quello che vuole, anche vendere la casa, e dedicarsi ad altre attività al di fuori delle Figlie della Rivoluzione.
Finalmente rivediamo una nuova Emily, piena di vita e di iniziativa, e si capisce da chi, in fondo, abbia preso Lorelai.

Infine lei, Lorelai, sta con Luke, evviva. Ci sono voluti 32 anni.
E son felice anche per Luke, se lo merita, perché, nonostante per quanto lei sia una scassa balle, mai pronta per niente, lo sa che è una gran donna, forte e dolce, e lui ne ha bisogno.

Dopo una mini avventura stile Wild, che Lorelai intraprende per cercare di far chiarezza su tuuuutttaaa la sua vita, finalmente ha un epifania.
Riesce a recuperare il rapporto con sua madre, e tutte le loro tensioni si appianano, e decide, finalmente, di sposare Luke.

La stagione finisce con il loro matrimonio, semplice, ma sopra le righe, come è lei d'altronde; un bel sogno, dal quale si sveglia bruscamente con l'annuncio della gravidanza di Rory.

Cosi ci lasciano.
Con grande amaro in bocca, e un bel po' di confusione in testa.
Ora sarà da capire se la serie andrà avanti, ma rimango comunque incavolata nera.

Nota positiva: le canzoni sono sempre azzeccatissime, specialmente quella finale del matrimonio, mi ha emozionato moltissimo.

Per tutto il resto piattume totale.



Non avrei mai pensato di scrivere una cosa del genere su una delle mie serie tv preferite e affezionata; Tacerò su Grey's Anatomy, solo perché non voglio leggere quello che penso delle ultime stagioni.


E voi, l'avete vista? Cosa ne pensate, la salviamo oppure no?


Miri-mamamlupo

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mercoledì 7 dicembre 2016

CARO DOTTORE, HO UN PROBLEMA.

Dottore ho un problema con le porte.
Ha presente quelle grandi e rettangolari, con la maniglia?
Ecco loro, non mi sono simpatiche, specialmente quelle trasparenti, le peggiori e infingarde.
In realtà ho problemi anche con le scale e mobili vari.



- Mi spieghi meglio.

Vede mi capita molto spesso che se la mattina mi sveglio, e per sbaglio do una spallata ad uno stipite della porta, vuol dire che quella sarà la giornata delle porte in faccia, o dei ruzzoloni giù dalle scale, sicurissimo, perciò in genere prendo precauzioni.

- Scusi, signorina, non capisco. Lei si sveglia la mattina, colpisce le porte e poi che succede? Una         specie di vendetta nei suoi confronti? Come fa a dire che sarà una giornata no?

Io lo so di essere una stordita cronica, da sempre sbadata a fare le cose, ma sono così e ci ho fatto l'abitudine. Ho provato a cambiare, a stare più attenta, ma il pericolo è sempre li, dietro l'angolo, sembra che ho addosso una calamita per le figure di merda. Capisce?

- No.

Le faccio un paio di esempi.

Ero in vacanza con la mia amica del cuore, io e lei da sole, un viaggio emozionante in Sicilia, il primo che facevo dopo tempo, la laurea imminente, insomma ero pronta a rilassarmi.
Appena arrivati in hotel mi si è aperta la valigia davanti al proprietario ed altri ospiti, c'era di tutto per terra, e ci avevo messo tanto tempo a fare tetris tra le mille mila cose che "non si sa mai, possono sempre servire". E già li chissà che hanno pensato.
Il giorno dopo, parlo alla reception con il portinaio per delle informazioni, e dopo esattamente tre secondi mi schianto sonoramente contro la porta scorrevole dell'ingresso. Non si trovava in quella posizione, giuro che si è spostata!
L'ho quasi distrutta, tutti tacevano, la mia amica rotolava per terra infame, io ero rossa in faccia, ma più per l'ustione di quinto grado presa il giorno prima, che nascondeva l'imbarazzo.

E questo è ancora niente.

Recentemente mi sono spalmata contro la porta scorrevole del Talent Garden di Milano, mentre cercavo di accedere al Mammacheblog. Fortunatamente tutte le mie pseudo colleghe (loro ci lavorano, io cazzeggio) erano troppo intente a fare colazione e a socializzare per accorgersi di me!

- Mammache?

Si ricorda il blog? Gliene avevo parlato, che ogni tanto cazzeggio li sopra? Mi aveva anche detto che la trovava un ottima idea per svalvolare?

- Ah si, ricordo. Il blog ( rumore di penna che scrive sul taccuino).

Un bel pomeriggio salgo tutta trafelata sul treno per casa, preso per un pelo, come al solito. Era uno di quei treni con le porte scorrevoli tra le carrozze, trasparenti. Mi sono bloccata all'istante, sapevo che mi ci sarei schiantata, mi conosco, così prendo la maniglia e con forza apro la porta ( ammazza quanto pesa) e tutta orgogliosa di me, finalmente un segno divino che qualcosa sta cambiando, e bam!
Ho preso il vetro sul naso.
Volevo piangere, ero convinta di aprire una porta chiusa, invece stavo chiudendone una aperta.
Almeno la gente ha avuto il buon senso di non ridere al momento.
Ho cercato per mesi il mio video su Youtube.

Per non parlare delle figure di merda con le altre persone. Ha presente quando si parla di qualcuno che non si conosce e si scopre che l'interlocutore è esattamente questa persona?
Bene dopo un paio di gaffe ho smesso di parlare con le persone.

Inoltre i mobili!
Mi ritrovo con due fagioli al posto dei mignoli, a forza di sbatterci contro.
Cioè io cammino e loro si spostano di quel centimetro che basta, per frantumarti il dito piccolo del piede.
Lo fanno apposta, sono cattivi!

- Lo sa vero che i mobili non sono entità pensanti e vive?

E allora lei come me lo spiega?

E le scale?
Io a Miss Italia o a Madre Natura gli faccio un baffo, se sto scendendo le scale, lo spettacolo è assicurato, perché di sicuro metto un piede in fallo e ciao.
Sono anche in grado di prendere le scale mobili al contrario, specialmente negli orari di punta, con annesso "Permesso".

E poi molto altro ancora di vario genere.

Una volta, facendo la pipì, ho dimenticato di sollevare il coperchio della tazza. Le lascio immaginare il seguito.

Oppure settimana scorsa, mentre lavavo le pentole, ho svuotato il contenuto di acqua, centrando i miei piedi invece che il lavello.

Recentemente sono riuscita a portare il Pangino all'asilo senza scarpe. Lui continuava a chiedermi se poteva andare all'asilo senza scarpe, ed io che gli rispondevo pure, che idea sciocca avesse in mente.
Arrivo a scuola e mi rendo conto che le scarpe erano rimaste abbandonate sulle scale di casa.
Sono volata a casa, con lui che rideva ed io che volevo sprofondare, sperando che nel frattempo le maestre non stessero chiamando i servizi sociali.

La vedo ridere sa? Ma lei non dovrebbe essere più professionale?
E ne ho migliaia di aneddoti come questi.
Dottore, come è possibile una roba del genere?
Non riesco a capire se sono io così, o è normale? Perché sinceramente io non mi sento tanto normale, credo di avere un problema, grosso.
Esiste una cura?

- Signorina, io credo che lei sia semplicemente sbadata, oltremodo, per così dire.
  Non esiste cura.
  L'unico consiglio che le posso dare è di comprarsi un elmetto e delle protezioni per gli arti, e anche    di portarsi sempre dietro qualcuno.

  Che la possa filmare.
  Ovviamente

Lei fa schifo lo sa?
E  io dovrei pagarla?



Miri-mammalupo

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lunedì 5 dicembre 2016

IL MIO VICINO TOTORO

Ecco Lunedì scorso ho saltato, causa super influenza che mi ha reso un ameba sul divano davanti a Netflix.
Dettagli.
Oggi riprendo in mano la rubrica #sepuoisognarlopuoifarlo, dove parlo dei cartoni animati preferiti del Pangino.

Chi conosce il Signor Miyazaki?
Nessuno?
Oh, ho visto qualche mano alzata. Bene.

Beh, lui è una divinità, il creatore dello Studio Ghibli, dove si realizzano i film di animazione Giapponesi più belli di sempre.

Quando ero adolescente ho avuto una forte passione per tutto ciò che provenisse dal Sol Levante, e ce l'ho tuttora. All'epoca mi è capitato per caso di vedere uno di questi capolavori, e ne sono rimasta affascinata.

Pian piano io e l'Ingegnere abbiamo creato una piccola collezione di questi film.

Il Pangino non poteva venire attirato da tutti quei disegni colorati e fantastici, perciò l'ho iniziato al Signor Miyazaki, poi magari gli avrebbero fatto schifo e i miei sogni di gloria sfumati.

Il primo che gli ho mostrato, e del quale voglio parlarvi, è "il mio vicino Totoro".
Vi dico solo che se ne è innamorato subito.



E' una bellissima storia, adatta a bimbi anche più piccoli.
Racconta la storia di due bimbe, Mei e Satsuki, di 4 e 11 anni, che insieme al papà si trasferiscono in un piccolo villaggio di periferia, per poter star più vicini alla mamma, che è ricoverata in ospedale. Accanto alla loro nuova casa c'è un bel bosco e le due bambine scoprono, finalmente la natura.
Di li a poco le bambine scopriranno che il bosco è abitato da uno spirito, che la piccola Mei chiamerà Totoro, storpiando il nome di un troll che aveva visto in un libro.
Insieme a sua sorella e al signore del bosco vivranno avventure mozzafiato, e scopriranno la natura, come non l'avevano mai vista.

E' un film tenerissimo, e il Pangino lo adora, tanto che quest'anno al Lucca Comics ha voluto un costume da Totoro.

Lo consiglio vivamente, è adatto anche ai più piccolini, è una valida alternativa a Masha e Orso e Peppa Pig.
Ne rimarrete entusiasti, anche perché coinvolge anche i più grandi!




Miri-mammalupo


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venerdì 2 dicembre 2016

TRATTORI

Bentornati al #venerdìlibro.

Continua la serie dei libri del cuore del Pangino.

E quale è la cosa che adora di più, se non i Trattori?



E' un carezzalibro, costruito in modo che alcuni dettagli siano realizzati con diversi materiali.
Ai bambini questa tipologia di libro piace un sacco, perché l'interazione tattile li incuriosisce e li fa interagire di più con la lettura.
Aiuta il bambino a conoscere altri materiali, che si avvicinano alla realtà, perciò è come conoscere da vicino un vero trattore.



La storia è carina, descrive semplicemente i vari trattori, da quello che ara il terreno, a quello che va sulla neve.
Pone delle domande ai bambini, per farli interagire ancora di più., cercando coniglietti, o topolini all'interno delle immagini, che sono disegnate molto bene.

Prima di andare a nanna, questo libro è diventato uno dei suoi must, ed è divertente vedere come fa finta di non sapere dove si trovano i coniglietti, per poi stupirsi quando ne trova uno.





E voi, quali sono le passioni de vostri piccoli?



Miri-mammalupo

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giovedì 1 dicembre 2016

IL MOMENTO PIU' BELLO

In giornate come questa l'unica cosa che desidera è una cioccolata calda, una copertina morbida, divano e un buon libro.

La realtà è ben altra.

Drin drin drin drin drin.
La sveglia suona impietosa e sai già che devi tirarti insieme ed uscire dal tuo nido di coccole, e sbrigarti.

Fare colazione, sfamare la piccola bestia che mangerebbe un bue intero.
Lavalo, rincorrilo, vestilo, rincorrilo, finisci di vestirlo, rincorrilo, sistema un pochino casa che se arrivano i servizi sociali ti fanno chiudere baracca e baracchino, lavati, vestiti, metti in ordine quella faccia che pari Shrek, apri le finestre.
Mettiti le scarpe, mettile a lui, va a recuperare l'altra scarpa che nel frattempo ha lanciato giù dalle scale, mettigli la giacca, e forse sei pronta per uscire.

Ah.

Ho trovato la scarpa che cercavo da giorni, era in fondo alla scala.
Chi l'avrebbe mai detto.

Nei giorni migliori riesco a portare il Pangino all'asilo, ma ultimamente ho chiesto aiuto a mia suocera, che me lo porta e me lo va a riprendere.

A me tocca prendere e partire presto, per lavoro, e girare, girare, girare nel traffico e quando va male mi ritrovo in quello brutto Milanese.

Torno a casa che non sento più le gambe e gli occhi, e credo di non aver ancora finito.
Preparo la pappa al Pangino, ci rilaviamo, giochiamo un pochino con i suoi puzzle preferiti, pigiama, leggiamo un libro, ed ecco che arriva, finalmente, il momento più bello della giornata.

Il mio preferito.

Non è fatto di racconti della giornata, o favole lette.
No, è il momento in cui soli, io e lui, ci accoccoliamo nel lettone, o sul divano.
Lui mi si stringe addosso, come un cucciolo di Koala, e rimaniamo così, finché il sonno non ci prende.
Ed io torno a respirare il suo profumo, accarezzare i suoi capelli morbidi, esplorare le righe delle sua manine paffute, che stanno crescendo così in fretta. Ritorniamo ad essere un unico Noi, e i nostri respiri si sincronizzano.



Quello è il momento più bello.
In quel momento tutto si ferma, anche il tempo.
Per quel lunghissimo istante, tu non stai crescendo, stai riposando nel posto più sicuro del mondo: le braccia di mamma, cullato dal mio battito e io dal tuo.
Tu ti stringi a me come per rafforzare l'idea che io non devo andare via, devo stare sempre con te, vicino, vicino.

Ecco questo è il momento che aspetto per tutto il giorno, il momento che mi fa alzare bene dal letto, perché so che ci sarai tu ad attendermi a fine giornata, e ho già voglia di respirarti.

Questo vale più di mille coperte calde e tazze di the bevute davanti ad una serie tv, o ad un libro.
Questo è il momento che, per quanto possa essere stanca, per quanto la testa o le gambe o tutte le ossa mi facciano male, mi fa dire NE E' VALSA LA PENA.

E lo rifarei ancora.


Il vostro momento più bello della giornata quale è? O ne avete più di uno? Raccontamelo.




Miri-mammalupo

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venerdì 25 novembre 2016

MIA!

Eccoci di nuovo al #venerdìlibro, con i libri preferirti del Pangino.

Vi ricordate del primo libro adorato di Enea, Prot?
Ci siamo innamorati della serie dell'autrice Leslie Patricelli, perciò ne abbiamo presi molti altri.

Il secondo di questi è Mia!




Racconta sempre la storia di un bambino, in cui il Pangino si identifica, e della sua adorata copertina.
Le loro mitiche avventure, e del loro grande rapporto di amicizia.

Noi non abbiamo una vera e propria copertina, o meglio era attaccata al suo adorato coniglio Chi, ma ha deciso che gli stava antipatica e l'abbiamo dovuta staccare.

Se la porta in giro ovunque, senza mai separarsene, anche quando va dal dottore, e lo aiuta a consolarsi quando è triste.

E' una storia dolcissima, perché tutti i bambini hanno bisogno di un oggetto transizionale, nei momenti in cui devono separasi dai genitori.



Come il primo i disegni sono bellissimi e coloratissimi, ed Enea ormai lo ripete a memoria, perché sono molto semplici e facili da capire e imparare.

Ogni tanto se ne esce con qualche frase o qualche ricordo di questi libri, e mi rendo conto che aiutano un sacco, specialmente in determinate occasioni, perché i bambini immagazzinano tutte le informazioni e le sanno utilizzare nel momento più adatto.
Questo è il grande potere dei libri.

Lo potete trovare in libreria o comodamente su Amazon.




Avete altri libri da consigliarmi?


Miri-mammalupo

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venerdì 18 novembre 2016

LEGGIMI UNA FIABA

Eccoci di nuovo al #venerdìlibro con i libri preferiti del Pangino.

Oggi voglio parlarvi di una collana di libricini della Edicart.
La collana comprende le storie classiche dei nostri tempi come Cappuccetto Rosso, La bella addormentata nel bosco, Pinocchio...



Sono carini, perché essendo piccolini e leggeri sono facili da maneggiare; molto colorati con bei disegni, che il Pangino adora.
Le storie sono semplificate, ma descritte bene.
Si leggono in poco tempo così i bimbi che chiedono la stessa storia 100 volte ( tipo il mio) sono accontentati.

Noi abbiamo La bella addormentata, I cigni selvatici e Peter Pan. Vi lascio indovinare quale preferisce e mi fa ripetere 100 volte a volta. Sicuramente amplieremo la nostra collana.

L'azienda ha una vasta gamma di offerte, a seconda dell'età e delle categorie., e produce libri anche per i più grandi; oltre alla cartoleria per la scuola, quest'anno a tema Dory, che mi sono intascata io, tanto è bella, visto che ci vuole ancora tempo prima che inizi le elementari.

Cercate sul loro sito il punto vendita più vicino a voi, altrimenti comodamente dal loro e-shop. Hanno prezzi accessibilissimi, e hanno un qualità ottima.
Potrebbero essere un ottimo regalo di Natale.





E invece i vostri figli, quali sono i loro libri preferiti? Scrivimi, che accetto volentieri altri consigli!


Miri-mammalupo

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lunedì 14 novembre 2016

TUTTI QUANTI VOGLION FARE IL JAZZ

Finalmente si comincia, ho deciso che voglio rendere i lunedì migliori.
Basta con #lunedìfeels e altri post demoralizzanti.

Voglio raccontarvi quale è il cartone preferito di Pangino, del momento.
Non è stato facile scegliere con quale cominciare, visto che è già un grande estimatore, e ne conosce già svariati.
La scelta è caduta quasi scontata sul primissimo che ha voluto vedere, e da buon figlio di sua mamma ha cominciato con gli Aristogatti.

Da buona appassionata di felini non potevo non farglielo vedere, anche perché come si fa a non amare Romeo il romanticone?

Inoltre ieri era il 45° anniversario, perciò cade a fagiolo.



Racconta la storia di Duchessa, una bella micia appartenente all'alta borghesia parigina di inizio '900, e dei suoi tre cucciolini, Minù, Matiz e Bizet.

Sono molto amati dalla loro umana, ma un bel giorno si trovano alla ghiaccia, perché il maggiordomo (è sempre il maggiordomo), geloso del fatto che la vecchietta avrebbe lasciato tutta l'eredità ai pelosi, decide di sbarazzarsene.

Si ritrovano perciò scaraventati in un mondo che non conoscono, e senza sapere la strada di casa, ma per fortuna incontrano una compagnia allegra e generosa.

Il tutto contornato dai bellissimi disegni degli anni 70 degli Studios, coloratissimi, canzoni coinvolgenti e un ritmo calzante che farà divertire anche i più grandi!

Tutt'ora si mette a ballare all'improvviso al ritmo di "Tutti quanti vogliono fare il jazz".

Un cartone appassionante e divertente che consiglio anche ai più piccini, che si incantano solo per le canzoni.


Settimana prossima vi racconterò di un cartone recente, che ha fatto breccia nel suo cuore, e anche nel mio, nonostante fossi scettica, io amante dei classici.






E i vostri figli? Hanno un cartone del cuore?



Miri-mammalupo

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venerdì 11 novembre 2016

COME FANNO I PROT

Finalmente dopo mesi ho ripreso in mano la mia rubrica sui libri, aggiungendo qualche altra novità.

Perciò benvenuti al #venerdìlibro.

Oggi voglio parlarvi dei libri preferiti del Pangino.
Perché la lettura per i bambini è fondamentale, e li aiuta a stimolare l'immaginazione e la creatività, e poi si sa che la lettura è la migliore amica dell'uomo.

Abbiamo cominciato a fargli toccare libri, fin da subito. Erano per lo più libricini quadrati, in cartone, quelli con le figure colorate, con le lettere o i colori.
Lui si divertiva a sfogliarli, ogni tanto indicava la pizza o la macchinina, e a riporli in fila sui vari mobili della casa (cosa che fa tutt'ora).

Ma il primo con una storia più complessa è arrivato intorno all'anno e si chiama Prot.




Come potete capire dal nome parla delle puzzette; come l'ho visto sul banco della libreria mi è venuto subito in mente lui che ride come un pazzo quando ne fa una.

Era perfetto per lui.

Racconta la simpatica storia di un bimbo che fa i Prot, chiedendosi se anche i suoi amici pelosi le fanno, e anche mamma e papà, le varie tipologie con le relative conseguenze.
Ha dei disegni molto carini e colorati.
Alla fine del libro elenca anche altri rumorini che i bambini producono, con le relative facce, come il ruttino, il singhiozzo e la tosse.



Ormai il Pangino lo conosce a memoria e lo racconta lui a me, con il suo patos nei momenti più salienti della storia, tipo come le fa la mamma?
Da sbellicarsi dal ridere, e allena il bambino a collegare i simboli alle parole, tanto che a volte mi sembra leggere da solo, anche in altre situazioni.






E voi, avete un libro del cuore da leggere ai vostri piccoli?


Miri-mammalupo

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giovedì 10 novembre 2016

SE PUOI SOGNARLO PUOI FARLO

Ho deciso che da oggi ricomincio con i miei appuntamenti fissi, come il #venerdìlibro.

Devo tornare a scrivere con costanza e le rubriche aiutano moltissimo.

Perciò, preparatevi che il #venerdìlibro ricomincia con effetto immediato, ma oltre a questo ho deciso di aprire #sepuoisognarlopuoifarlo.



Da buona appassionata di cartoni animati, la sto trasmettendo anche al Pangino, anche perché è incuriosito dalla sfilza di dvd tutti colorati, che soggiornano sulla libreria.
Per questo motivo voglio condividere con voi i cartoni preferiti, in tempo reale, del Pangino.

Volendo guardare tutti i giorni lo stesso cartone fino alla nausea, ho la possibilità di rivederli anche io e di ristudiarmeli, cercando di capire perché piacciono così tanto.

Perciò ogni lunedì vi racconterò il cartone della settimana, sperando di coinvolgere anche a voi in questa passione, e facendovi conoscere anche qualcuno non convenzionale.

Rimanete con me.
Per un lunedì migliore.

Se avete qualche cartone/film adatto ai bambini piccoli da consigliarci, scrivetemi, sarò contenta di vedere qualcosa di nuovo!



Miri-mammalupo

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